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F.A.Q. Frequently Asked Questions
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Le FAQ sono letteralmente le "domande poste frequentemente", più esattamente sono una raccolta di domande, con le relative risposte, a quesiti che pervengono solitamente attraverso email.
Abbiamo cercato di suddividerli per tematiche, naturamente questa sezione del sito sarà in costante aggiornamento in base alle modifiche normative del Sodalizio ed alle direttive della Commissione LPV e del Gruppo di Lavoro in ambito CCE.
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AC - ACCOMPAGNATORI DI CICLOESCURSIONISMO
Da chi è rilasciato e riconosciuto il titolo di AC?
Il titolo di AC "Accompagnatori di Cicloescursionismo in mtb" al momento è un titolo rilasciato dalla Commissione Interregionale per il Cicloescursionismo in mtb dei Gruppi Regionali di Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta (ex convegno LPV), ed è riconosciuto solamente all'interno delle sezioni CAI di queste regioni.
Per frequentare il corso per AC bisogna essere inscritti al CAI?
Per poter frequentare il corso per AC, bisogna essere soci CAI di una Sezione LPV (Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta).
Quali sono le caratteristiche per accedere ad un corso per AC?
Per quanto riguarda il terzo corso per AC/LPV si richiede, oltre ad essere socio di una Sezione LPV, l'iscrizione al CAI da almeno due anni, ed un curriculum sottoscritto dal Presidente di Sezione nel quale vengono dichiarate l'esperienza cicloescursionistica in ambito sezionale e personale, le attività e/o incarichi in ambito CAI, le esperienze escursionistiche ed alpinistiche.
Perché altre regioni non svolgono corsi per AC?
L'AC non è ancora titolo riconosciuto a livello nazionale, quindi è cura delle strutture periferiche del CAI istituire la figura regionale o sezionale a livello locale.
Attualmente nelle altre regioni, escluso l'Abruzzo, non esistono commissioni regionali o interregionali per il Cicloescursionismo in mtb, quindi viene a mancare l'organo tecnico abilitato a svolgere corsi di formazione ed a rilasciare tale titolo. Nel prossimo mese di aprile verrà costituita la Commissione Lombarda e in futuro potranno essere istituiti AC anche il quella Regione. In questi mesi tuttavia alcune Sezioni CAI (Roma, SAG Trieste, Ascoli Piceno) stanno avviando corsi per AC sezionali e il GR Abruzzo ha pubblicato il bando per l'ammissione al primo corso AC regionale.
LA MOUNTAI BIKE NELLE SEZIONI CAI
Ci sono vincoli per organizzare gite sezionali di cicloescursionismo in mtb?
Ogni Sezione nell'autonomia prevista dai regolamenti è libera di organizzare la propria attività con le modalità che meglio crede. L'inserimento delle gite nell'attività ufficiale della sezione, l'autorizzazione esplicita (scritta) del Presidente della Sezione o deliberata da Consiglio Sezionale, permette automaticamente di godere della copertura assicurativa.
Per il resto si richiama al Codice di Autoregolamentazione.
Chi intende organizzare l'attività cicloescursionistica in mtb è comunque invitato a prendere contatto con la Commissione regionale/interregionale competente per territorio ovvero, in mancanza, con i referenti del Gruppo nazionale della CCE.
La Sezione è sprovvista di una commissione o gruppo di cicloescursionismo, nel caso ci fosse la volontà di formarla, ci sono dei requisiti particolari di cui tenere conto?
Ogni Sezione è autonoma nel costituire la propria attività cicloescursionistica, nel rispetto dello Statuto della Sezione stessa. Tuttavia, trattandosi di attività CAI, è necessario che l'attivà sia organizzata e condotta secondo le indicazioni fornite dai competenti Organi tecnici sovrasezionali. Il Codice di Autoregolamentazione e la Scala delle difficoltà tecniche sono documenti utili per la definizione dell'attività. Si invitano tuttavia i responsabili dell'attività a mettersi in contatto con le Commissioni regionali o, in mancanza, con il Gruppo Cicloescursionismo della CCE, scrivendo a info@mtbcai.it.
Un socio CAI di una sezione può partecipare all'attività mtb di un'altra Sezione CAI?
Il socio CAI può partecipare a tutte le attività di qualsiasi sezione CAI italiana. In genere l'ammissione alle escursioni in mtb è a discrezione del capogita. Di norma per partecipare alle gite "di un certo impegno" fisico e/o tecnico, i responsabili preferiscono sempre conoscere chi partecipa. Questo fa sì che per poter partecipare a determinate uscite bisogna essere "conosciuti" partecipando prima a qualche uscita meno impegnativa o facendosi referenziare dal responsabile di altra sezione, nella quale si è partecipato a qualche gita, che garantirà della preparazione e capacità tecniche.
Non sono socio CAI, posso partecipare alle gite in mtb?
È nella autonomia organizzativa delle varie sezioni: per alcune l'iscrizione al CAI è obbligatoria, per altre non è necessaria, per altre ancora dipende dalla gita (solitamente non è richiesta per le gite facili e promozionali dell'attività); è utile informarsi preventivamente con i capigita. Solitamente coloro che intendono partecipare in modo continuativo all'attività, sono invitati ad iscriversi.
In assenza di accompagnatori con il titolo di AC si possono ugualmente programmare gite e, in tal caso, quali potrebbero essere i limiti di tale situazione?
La conduzione di una escursione in mtb viene sempre e comunque affidata dal Presidente di Sezione, che incarica Soci esperti e capaci. Gli AC sono Soci che hanno in più seguito un percorso formativo adeguato. Non vi sono quindi limiti nell'organizzare attività in mtb senza disporre di titolati, salvo il fatto che il Presidente deve verificare l'effettiva capacità tecnica delle persone prescelte.
Eventualmente potrebbe sussistere qualche possibilità di "prendere a prestito" accompagnatori da altre sezioni nelle more di formarne qualcuno all'interno della nostra?
Certamente sì, è anche una soluzione auspicabile. Per questo occorre contattare la Commissione LPV, che si farà promotrice della richiesta presso gli AC, i quali risponderanno in funzione delle proprie possibilità (come tutti i titolati CAI, gli AC sono volontari).
LE ESCURSIONI IN MOUNTAIN BIKE
Come iscriversi per partecipare alle gite organizzate dalle sezioni, quali sono le modalità, i costi?
Ogni Sezione organizza autonomamente le proprie attività e per questo è necessario rivolgersi direttamente agli organizzatori per conoscere le modalità di adesione e di iscrizione a ciascuna escursione.
L'utilizzo del casco durante le escursioni è obbligatorio?
Assolutamente sì, in accordo con il nostro Codice di Autoregolamentazione. Ricorda sempre che il casco può salvarti la vita: non prenderla come una imposizione ma piuttosto come un vantaggio per la tua sicurezza. Indossa sempre il casco, anche nelle tue attività personali!
IL CAI E LA MOUNTAIN BIKE
Perché è necessaria la figura dell'AC: si può ricorrere a maestri o istruttori di federazione o titolati CAI di altre discipline per organizzare le attività?
L'esigenza di disporre di accompagnatori con specifica formazione e capacità è sentita da tutte le Sezioni in ogni attività. Alcune Sezioni a ricorrono a titolati esterni oppure a formare i propri accompagnatori presso enti privati esterni al CAI (Maestri di MTB presso la Federazione Italiana di Ciclismo, Guide di MTB presso l'associazione Amibike, Istruttori di MTB presso la Scuola Italiana di Mountain Bike, ecc.). Da più parti si sottolinea che tale rimedio non è sufficiente e talora persino inadeguato. Lo spirito delle escursioni CAI in mtb rispecchia quello delle altre attività escursionistiche praticate nel sodalizio: si tratta di pedalare in modo più consapevole e di non perseguire solo il gesto sportivo, cogliendo ed assaporando gli aspetti naturalistici e storici del territorio, rispettando gli altri fruitori della montagna e soprattutto muovendosi nel pieno rispetto dell'ambiente e dei percorsi applicando opportune e idonee tecniche di guida Per questo è necessario avere un accompagnatore formato all'interno del CAI, perché i maestri e gli istruttori di altri enti ed associazioni, di vocazione decisamente più sportiva quando non esclusivamente agonistica, non possono avere il bagaglio culturale che ci contraddistingue e di cui non possiamo fare a meno. Neppure è corretto organizzare escursioni con accompagnatori improvvisati, provenienti da altri settori del CAI e con insufficiente esperienza tecnica di bici, il cui uso, relativamente facile ed intuitivo su strada ma complesso su percorsi fuoristrada, differenzia questa attività da quelle tradizionali del CAI. Per questo serve una figura specifica, che abbia la necessaria competenza tecnica.
Esiste nel CAI un riferimento a livello nazionale per l'attività di mtb?
In data 22 novembre 2008 il Consiglio Centrale del CAI ha riconosciuto il cicloescursionismo quale attività istituzionale del CAI. Il 10 gennaio 2009 è stato formalmente nominato il Gruppo Cicloescursionismo all'interno della Commissione Centrale Escursionismo, formato da rappresentanti di 8 regioni italiane, che costituisce a tutti gli effetti l'organismo centrale di riferimento dedicato al mountain bike. Esso tuttavia non ha ancora autonomia gestionale e dipende dalla CCE.
L'unico organo ufficiale autonomo in materia è la Commissione LPV, le cui competenze sono ovviamente limitate all'ambito territoriale delle regioni del Nord Ovest. A breve è prevista la costituzione di altre Commissioni regionali, i cui ambiti saranno però definiti di volta in volta dai rispettivi GR.
La Commissione LPV è comunque a disposizione per le tutte le Sezioni italiane e delle altre strutture CAI. Tra gli scopi della Commissione vi è anche quello di confrontarsi e collaborare con gli altri Gruppi Regionali o con singole Sezioni esterne alle Regioni LPV in merito all'attività del cicloescursionismo in mountain bike nonché fornire supporto tecnico-organizzativo alle Sezioni che intendono aprirsi alla nuova attività.
Il freeride può essere considerata una attività riconosciuta dal CAI?
A parte il fatto che occorrerebbe prima definire cosa si intende per "free-ride", il CAI ha istituzionalizzato e definito solo l'attività escursionistica con la mtb, che deve svolgersi nel rispetto assoluto per l'ambiente e per gli altri frequentatori, adottando tutte le misure di prudenza e di buon senso.
Altre tipologie non sono vietate: ogni Sezione nella propria autonomia può organizzare manifestazioni di tipo ludico o agonistico, a fini promozionali ecc., purché svolte nel rispetto dell'ambiente. Solo il downhill, in quanto presuppone l'impiego di mezzi meccanici di risalita, è considerato estraneo al nostro modo di andare in montagna. Queste attività esulano comunque dai compiti istituzionali delle Commissioni preposte.
ASSICURAZIONI
È obbligatorio aderire alla polizza infortuni e soccorso alpino del CAI per i non soci?
Non è obbligatorio, sebbene alcune Sezioni lo richiedano. Possiamo solo aggiungere che, a prescindere dalle eventuali imposizioni, è vivamente consigliato accendere la polizza giornaliera per i non soci.
Quali sono le modalità per accedere all'assicurazione infortuni e soccorso alpino per i non soci?
È possibile accedere solo alla assicurazione infortuni, a quella del soccorso alpino o a entrambe contemporaneamente. Per questo occorre farne esplicita richiesta alla Sezione all'atto dell'iscrizione alla escursione, secondo le modalità stabilite da ciascuna Sezione, versando il premio dovuto in aggiunta alla quota di partecipazione. Si ricorda che solo i Soci CAI in regola con il tesseramento sono automaticamente coperti dall'assicurazione.
Non hai trovato la risposta al tuo quesito? Invia una email a
info@mtbcai.it
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