CLUB ALPINO ITALIANO
Commissione Interregionale per il
Cicloescursionismo in mountain bike LPV

Organo Tecnico Periferico

Italia - Liguria - Val Graveglia
Anello del Monte Zatta
Il monte Zatta chiude la val Graveglia con un’imponente bastionata dalla caratteristica forma ad anfiteatro formato da rocce d’origine sedimentaria quali arenarie ed argilliti nudo nel versante meridionale, culminante con una lunga cresta quasi orizzontale. Il versante opposto invece, come accade per altre montagne vicine quali il Caucaso e il Ramaceto, si presenta nettamente più dolce e ospita una delle più belle faggete della Liguria. Con quest’itinerario ne proponiamo il suo anello.
Si consiglia di NON effettuare l'itinerario dopo giorni di pioggia in quanto può presentare passaggi con fango e frequenti attraversamenti di ruscelli con abbondante flusso.
Partenza Ne (Ge) - Località Botasi - Case Vassarone
Dislivello 800 m
Sviluppo 23 km
Difficoltà: MC+/BC   (Scala di difficoltà)
Periodo Da aprile a novembre
Cartografia Studio Cartografico Italiano (Ge) 1:25000 - Il Parco Regionale dell’Aveto - 1° Edizione: agosto 2005
Accesso Dal casello di Lavagna dell’autostrada A 12 Genova-Rosignano s’imbocca a destra la SP 33 . All’altezza della località Graveglia si prende a destra sulla SP 26 e si risale la valle superando gli abitati di Conscenti e di Pian di Fieno. Giunti a Botasi ,frazione di Reppia, si gira a sinistra su una strada secondaria per salire alle Case Visagna (700 m circa), nei cui pressi si lascia l’auto.
Descrizione





CAI
Club Alpino Italiano

Commissione
Interregionale
Cicloescursionismo
MTB
delle Sezioni
Liguri
Piemontesi
Valdostane
Oltre le Case Visagna, la rotabile piega a sinistra e in breve arriva ad una sterrata delimitata da una sbarra che ci porta a percorrere tutto l’impluvio orientale del massiccio del monte Zatta con veloci saliscendi, sopra i paesini alle falde della val Graveglia.
Dopo circa 3.5 Km. questa magnifica sterrata tocca la quota minore, poi si ricomincia a salire più seccamente si attraversa un frutteto (m.733) e si risale verso una piazzola (m.829) a circa 5.5 Km. dalla partenza; al bivio si prende a destra e si prosegue scendendo leggermente ignorando una deviazione sulla destra che conduce al paese sottostante. Si raggiunge un bellissimo alpeggio al Km. 6.2 a m. 785 (Casoni di Chiappozzo), caratterizzato dalla presenza d’alcune casupole in pietra bianchissima in mezzo ai prati, e si risale passando tra le due casette principali.
Si affrontano quattro durissimi tornanti e si arriva sulla dorsale monte Chiappozzo-Monte Prato Pinello (confine tra le province di Genova e La Spezia) al Passo del Gatto (m.1042) dopo km.8, un punto eccezionalmente panoramico: si vedono il monte Gottero ad est, il monte Caucaso ad ovest ed il monte Penna a nord.
In cima alla dorsale la sterrata diventa un sentierino, che si segue in discesa per circa 400 m, fino ad incrociare il segnavia dell’Alta Via delle Cinque Terre a quota 1027 m. proveniente da Monte Prato Pinello. Seguiamo ora una traccia evidente non segnata in direzione NE inizialmente pianeggiante. Giunti in un pianoro, attraversato un cancelletto da pascolo, il sentiero torna ad essere una sterrata che comincia a scendere.
Occorre a questo punto fare molta attenzione, perché questa sterrata porta all’abitato di Codivara, e noi dobbiamo ben presto abbandonarla prendendo un bivio a sn. poco evidente (m.1000; Km. 9), nel punto in cui attraversiamo i rami sorgivi del fiume Vara. Un breve falsopiano ci condurrà sotto in traliccio dell’alta tensione (m. 982; Km. 11) dove svoltando a sn. imboccheremo uno stupendo sentiero pensato e realizzato nel 1922 da un tale"Baciccia" al qual è dedicato una targa sul sentiero stesso (m.987; Km. 12).
Raggiungiamo la SP 49SP all’altezza del Poggio della Marchesina, svoltiamo a sn.verso la provincia di Genova, e dopo circa 4 km.d’asfalto in leggera salita, in prossimità del Passo del Bocco, sulla SP 27GE, imbocchiamo a sn.una strada cementata (m.961; Km.16.5) contrassegnata con il segnavia bianco-rosso dell’AV (Alta Via dei Monti Liguri).
La rotabile ci conduce, su un fondo particolarmente smosso, all’ex.Colonia Devoto ma noi la abbandoniamo al primo bivio a ds. seguendo il segnavia AV ed attraversando una magnifica faggeta giungiamo sotto una balza rocciosa (Poggio Buenos Aires m. 1114; Km. 20). A questo punto sulla nostra destra si stacca dall’AV un sentiero nato come ippovia in falsopiano fino ad un evidente bivio che affrontiamo a sn. (m.930; km. 21.5). siamo in vista del nostro traguardo una ripida discesa ci riporta in breve a Boscolandia dove termina la nostra escursione (m.726; km.23). L’incuria ma soprattutto il continuo passaggio di motocross ha reso quest’ultima parte particolarmente insidiosa, a causa del fondo molto smosso, da affrontare con molta cautela ed attenzione. A tratti il sentiero si affaccia sul costone meridionale del Monte Zatta con panorami mozzafiato che spaziano dal Mar Ligure ai monti dello spezzino. Da qui si possono ammirare da vicino le sue le pendici meridionali, che si presentano come spogli dirupi a strapiombo, sulle cui formazioni rocciose vegetano solo arbusti mediterranei come l’erica e il ginepro.
Varianti
Note Prestare la massima attenzione ai bivi indicati, perché alcune svolte sono di difficile individuazione.
La cartina indicata è di difficile reperibilità, si può trovare presso: negozio Indy vendita bici e componentistica a due passi dalla stazione di Chiavari; sede del Parco dell'Aveto a Borzonasca; Libreria la Montagna di Torino.
Dati GPS File .zip (637kb) Contenuto: altimetria (.jps) - percorso su cartina (.jpg) - percorso su foto (.jpg)
Relazione di Armani Giovanni - Sezione di Chiavari (Ge)
Data svolgimento 1 ottobre 2006
Segnalazioni n.n.