|
| Italia - Piemonte - Valle Lemina |
|
Monte 7 Confini - Intersezionale 2006
|
Gita senza particolari difficoltà, necessita solamente di tempo bello, per assaporare al meglio il percorso a tratti immerso in splendidi boschi
|
| Partenza |
Pinerolo (To) -
San Pietro Val Lemina -
Pinerolo
|
| Dislivello |
1100 m |
| Sviluppo |
41 km |
| Difficoltà: |
MC/BC+
(Scala di difficoltà)
|
| Periodo |
Maggio e giugno / Settembre e ottobre |
| Cartografia |
I.G.C. 1/50.000 n°17 Torino Pinerolo e Bassa Val di Susa |
| Accesso |
Autostrada Torino-Pinerolo oppure da Cuneo, Saluzzo-Cavour-Pinerolo |
Descrizione
CAI Club Alpino Italiano
Commissione Interregionale Cicloescursionismo
MTB delle Sezioni Liguri Piemontesi Valdostane
|
Si parte dalla piazza davanti al Municipio mt 367, si prosegue in via Duomo andando ad uscire davanti alla Caserma dei Carabinieri ci si immette al semaforo in Via Finestrelle, si prosegue per esso fino ad oltrepassare il semaforo dell’Ospedale Cottolengo, superato il torrente Lemina si svolta a dx in Via Tiro a Segno e ci si toglie dal traffico automobilistico, arrivati ad un pilone, detto pilone delle Mollere mt 400, si svolta a sx e si comincia a salire senza possibilità di errore con delle rampe abbastanza dure. Arrivati in via Priolo si va a dx e si sale ancora fino ad una statua detta del Redentore mt 640, si va a dx e dopo breve finisce l’asfalto. Si prosegue fino ad un bivio dove si va a sx per una breve ma ripidissima rampa, al limite della ciclabilità. Senza lasciare mai la battuta principale, con dei sali e scendi si perviene alla fontana degli Alpini mt 740. Qui si prende la sterrata che va a dx e con una pendenza mai troppo impegnativa si arriva al Colletto Belvedere. Con una brevissima digressione verso dx si arriva al culmine del Belvedere con la statua a guardia del sito mt 1000. Ritornati alla colletta si va a dx e si scende fino al Colle Pramartino mt 920, si continua sulla sterrata dritto verso nord e in 7 chilometri di stupendo tratturo si perviene al Colle del Crò mt 1165, dove si trova una trattoria con possibilità di rifocillarci.Dopo aver ripreso fiato, si va a cercare proprio dietro alla trattoria una sterrata che scende e trovata una sbarra di chiusura della sterrata stessa, aperta solo ai latifondisti, si continua nuovamente seguendola fino al Colle Colletto mt 1340, si va a sx in discesa per 100 metri circa e si svolta a dx ed in poco tempo siamo al culmine della nostra gita, il Monte Sette Confini a metri 1357. Si ritorna al Colle Colletto e si scende sull’unica strada verso sud, e si arriva al bivio per la borgata Cossulera (abbandonata) mt 1190 proprio poco sopra il Crò. Si imbocca il sentiero della Cossulera, che si segue, con qualche attenzione (BC) fino al Colle del Ciardonet mt 1090, da dove con tempo ancora a disposizione, si può fare una digressione al rifugio Melano del CAI di Pinerolo sito ai piedi della famosa palestra di roccia “Rocca Sbarua”, dove con ogni probabilità sarà sostituito con la splendida Casa Canada donata alla Città di Torino in occasione delle Olimpiadi invernali 2006. Dal Colle del Ciardonet si segue il filo di cresta e si prosegue per il Bosco dell’Impero toccando prima il Colle dell’Eremita mt 960 e poi quello dell’Infernetto mt 805, successivamente casa Garbolino e poi Case Canalino mt 670, arrivando su asfalto alla strada di Costagrande. Dopo la Trattoria di Costagrande, al secondo bivio a sx si inbocca la sterrata che ci porta sulla panoramica Via dei Losani mt 525. Svoltando a dx si perviene sempre in discesa al Santuario di S. Maurizio mt 440. Qui vale la pena di fare una sosta per ammirare il panorama dal piazzale proprio dietro al santuario. Fatto questo, non ci resta che rientrare sulla piazza da cui siamo partiti circa 41 chilometri fa. |
| Varianti |
Ci sono un’immensità di vie di fuga e varianti, difficile quindi dare delle indicazioni, sono comunque tutte intuibili. |
| Note |
Da effettuarsi in periodo relativamente fresco visto le basse quote in cui si svolge, maggio giugno, oppure settembre ottobre. Attenzione, ci sono problemi di reperibilità di acqua lungo tutto il percorso, essere quindi autosufficienti. |
| Relazione di |
Savarino Luciano - Sezione di Pinerolo |
| Data svolgimento |
11/giugno/2006 |
| Segnalazioni |
n.n. |
|