CLUB ALPINO ITALIANO
Commissione Interregionale per il
Cicloescursionismo in mountain bike LPV

Organo Tecnico Periferico

Italia - Liguria - Finalese
Anello delle valli finalesi - Intersezionale 2003
l’itinerario di ampio respiro ci porta sullo spartiacque padano, per poi scendere sull’altipiano delle Manie, superando alcuni ponti di epoca romana costruiti sull’antica via Julia Augusta.
Partenza Finale Ligure (Sv) - Finalborgo - nel piazzale antistante Porta Testa.
Dislivello 900 m
Sviluppo 40 km
Difficoltà: BC/MC   (Scala di difficoltà)
Periodo Tutto l’anno
Cartografia Ed. Multigraohic Firenze1:25,000 n. 103-104 carta dei sentieri e rifugi
Accesso Usciti dall’autostrada, scendere a sinistra verso la costa, al primo incrocio, svoltare sinistra, segnalazioni per Calice Ligure - vigili del fuoco. Superato il ponte, siamo davanti alla medioevale Porta Testa, a sinistra troviamo un ampio parcheggio nel quale lasciamo le auto.
Descrizione





CAI
Club Alpino Italiano

Commissione
Interregionale
Cicloescursionismo
MTB
delle Sezioni
Liguri
Piemontesi
Valdostane
Parcheggiato nel piazzale partiamo seguendo le indicazioni per Calice L. che raggiungiamo in c.a. 4,5 km, superato l'abitato risaliamo la valle, al Km 5,7 svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per Berea, Vene e cartelli "percorso in MTB".
La strada sempre asfaltata aumenta di pendenza, al km.7 seguiamo l’indicazione "Osteria della Ribotta" e in breve giungiamo nell’abitato, ad un bivio, svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per Cimitero e Sferisterio, siamo al km.7,96.
Superiamo la chiesa e troviamo un bivio a sinistra evidenziato da uno specchio stradale convesso (km.8,65) e dal cartello indicante Via Piandarena, lo prendiamo, la strada diventata sterrata aumentando di pendenza, fateci l'abitudine perché, con qualche breve respiro non ci mollerà fino a quota 750 slm.
Trascuriamo tutte le deviazioni su strade meno importanti, salendo, all'inizio con vegetazione tipicamente mediterranea, erica, cisto, castagno, poi prendendo quota entriamo in una magnifica faggeta. Al km.13,10, troviamo un bivio a destra evidenziato da una vasca bassa con 2 tombini e cartelli segnalanti il percorso per Berea e Rialto. Lo Imbocchiamo puntando in direzione 140° SE, la sterrata ha ancora qualche strappo impegnativo, ma sono gli ultimi, al Km. 14,92 giungiamo sull’asfaltata che attraversa il Pian dei Corsi, svoltiamo a destra e scendendo pochi metri, al Km. 15,15 troviamo un’ampia sterrata con indicazione Colle di S. Giacomo e i segnavia bianchi e rossi dell’Alta Via dei Monti Liguri che seguiamo andando a sinistra.
Al Colle (km.20,200), sotto il rifugio privato, troviamo una piccola fonte che ci sarà sicuramente utile, l’acqua della zona è eccellente. Dopo esserci riposati ripartiamo seguendo l'ampia sterrata che punta verso SE 120°, trascuriamo una prima diramazione a destra che porta all'abitato di Orco e arrivati ad un secondo bivio su una sterrata molto ampia andiamo a destra in direzione Rocche Bianche.
Trascuriamo un bivio in discesa seguendo un cartello stradale che segnala la nostra via. Arrivati a Rocche Bianche, la strada diventa asfaltata, superiamo un piccolo gruppo di case a sinistra con cartello in opposta direzione al nostro senso di marcia, che segnala "Cà di Gatti". Proseguiamo in discesa veloce e al km. 25,25, prendiamo un’ampia carrareccia a destra, con indicazione per Vezzi Portio. Un’ampia sterrata in discesa, c’invita alla velocità, occhio al fondo.
Trascuriamo tutte le diramazioni minori, attenzione ad andare diritto, senza fare il tornante al km. 26,20. Rientriamo sull’asfalto davanti al Municipio di Vezzi Portio, andiamo a sinistra, in breve giungiamo ad un bivio, dove seguiamo le indicazioni per Noli, Portio, a destra. Ad un nuovo bivio, andiamo a sinistra, direzione Le Manie e svoltiamo quasi subito a destra su una stradella, seguendo le indicazioni Chiesa e Cimitero.
Superiamo una chiesa nei pressi di alcune case, e raggiungiamo una seconda chiesina, siamo al km.29,44, un grande cartello del "P.I.M." ci fa individuare a destra un sentiero con segnavia cerchio rosso pieno - “sentiero per non vedenti - che seguiamo. La discesa, a causa del forte dissesto idrogeologico, è a tratti impegnativa, ci addentriamo nella Val Ponci cuore dell'altipiano delle Manie, superiamo Cà du Puncin ed il primo ponte Romano per poi scendere su terreno scavato anche con solchi molto profondi che rendono in alcuni punti impegnativo restare in sella.
Ad un bivio andiamo a destra passando sul "Ponte dell’acqua" sempre seguendo il cerchio rosso, in breve scendendo, giungiamo ad un terzo ponte romano questo distrutto, lo superiamo con la bici al seguito, risaliti in sella si segue lo stretto sentiero che dopo breve diventa una sterrata sempre più ampia che ci permette di raggiungere il "Ponte delle Fate", ultimo dei ponti d’epoca romana, costruiti circa nel 67a.C. nel contesto della Via Julia Augusta, che è anche il più ben conservato ed ancora in uso.
Dopo poco raggiungiamo una ripida stradella asfaltata,. sotto la Rocca di Corno molto frequentata dagli appassionati di arrampicata, scendendo in breve arriviamo sulla strada principale nell'abitato di Calvisio. Svoltiamo a sinistra in direzione della costa raggiungendo Finalpia, e la Via Aurelia, dove andiamo a destra direzione ponente. Raggiungiamo Finalmarina per svoltare subito prima della stazione a destra, passando sotto il cavalcavia della ferrovia per poi risalire a Finalborgo. Entriamo nel magnifico Borgo Antico (divieto di transito) e superata la piazza svoltiamo a sinistra giungendo infine a porta Testa ed alle auto.
Varianti
Note Itinerario nuovamente verificato l'11 febbraio 2007
Dati GPS File .zip Contenuto: rotta in formato .gdb - Altimetria - immagini percorso
Relazione di Paolo Viglietti - Sezione di Albenga
Data svolgimento 11 maggio 2003
Segnalazioni n.n.