Testo: Fabio - Foto: Alfonso, Fabio, Luca.
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Ci aspetta una lunga discesa, 1200 metri di dislivello tutti di single track. Il panorama da Cima Bertrand è
fantastico, ultime foto di rito, ultimo sguardo all'orrizzonte, si sale in sella, inizia la discesa. Piano piano
l'entusiasmo sale, il divertimento è al massimo, ma!!! Eccoci a Upega. Domenica. Doccia e tutti a tavola,
ultimi brindisi, ringraziamenti reciproci.
Erano le 7,30 di giovedì quando la tranquilla Upega, in alta Val Tanaro vede l'incontro dei sette partecipanti
con l'organizzazione del tour. Saluti e presentazioni, un breve briefing ci fa intuire che saranno quattro giorni
duri ma con una assistenza perfetta. Partiamo preoccupati dalla descrizione della prima parte del percorso:
"…dopo quattro km di asfalto ci sarà un tratto chiamato l'ascensore...". Raggiungiamo l'ultimo piano e prima sosta.
Erik, Guardiaparco, in questa tappa ci segue con il fuoristrada carico dei nostri bagagli e di tutto ciò che
può servire a qualsiasi guasto meccanico, scorta d'acqua, integratori e barrette. Con noi Massimo, Accompagnatore
Naturalistico di Orrizzonte Outdoor a seguire la parte logistica e Franco (Frank) del Settore Tecnico del Parco
ad alternarsi alla guida del fuoristrada.
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Upega, giovedi ore 7,30. Presentazioni, ci prepariamo, carichiamo il fuoristrada...
l'ascensore ci attende.
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Impossibile non fare sosta sullo spettacolare tornante del Colle della Boaria.
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Il Colle di Tenda, si entra nella storia: i forti, gli eserciti, ...un confine.
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Ogni sosta è buona per riprendere fiato, bere e sgarnocchiare qualcosa, ma spprattutto scherzare e
chiedere cosa ci aspetterà!
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Siamo sulla Via del Sale, conosciuta anche come la Limone Piemonte - Ventimiglia, pedalando in direzione Colle di Tenda.
La breve salita al Passo di Flamagal e altrettanto breve discesa verso il Colle dei Signori, ci introducono nella
zona delle carsene. Un susseguirsi di saliscendi su fondo pietroso e sconnesso: in salita la fatica raddoppia, in
discesa vietato distrarsi.
Le posizioni del gruppo iniziano a delinearsi: davanti Beppe, Giorgio e Giovanni, i fotografi Alfonso, Fabrizio,
Luca e Fabio a seguire.
Lo spettacolare tornante al Colle della Boaria con vista sul "Re di Pietra" anticipa la sosta pranzo, quindi optiamo
per una breve e divertente variazione al programma passando al Forte Tabourd per poi scendere al Colle di Tenda.
Paesaggi, geologia, opere militari, fauna e flora ecc., Erik e Massimo sempre pronti a soddisfare ogni nostra curiosità.
Il passaggio a fianco del Forte Centrale ci introduce in territorio francese e all'ultima asperità della giornata: la
Baisse de Peirafica, dove Erik, portato il fuoristrada a Casterino, ci ha raggiunti in bici, proponendo una variante
su sentiero per raggiungere il rifugio. La discesa partorisce un nuovo scherzoso grado di difficoltà: BRACCO
(buoni rocciatori, avvezzi cross countristi, osceno) poiché classificare la discesa OC è sembrato riduttivo.
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Una pausa per ascoltare, conoscere e capire. Erik (foto) e Massimo, due ottime guide.
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I Chivassesi alla Baisse de Peirafica.
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Quando la tappa volge al termine, una voce: "dai raga! andiamo a farci una birretta.
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Quello che resta di Fabrizio in crisi al termine della prima tappa, nei giorni sucessivi... alla grande.
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Casterino, la porta della Valle delle Meraviglie. Arrivo e svolgimento di quello che diventerà un rituale:
farsi una birra (una?!!). Lotta con dei francesi per la precedenza alla doccia, cena, barzellette, dubbio!
Ma se il programma prevedeva per oggi 1200 m. di dislivello e ne abbiamo fatti 1700, domani…?
Sveglia, anche oggi la giornata è bellissima, al termine le previsioni si riveleranno esatte: 4 giorni di splendido sole.
Il gruppo si divide: i tecnici giù su un sentiero molto "bracco" e appuntamento La Brigue con chi sceglie una discesa
più tranquilla alternata asfalto, mulattiera.
L'interessante e bella La Brigue riunisce il gruppo e dopo aver transitato nei pressi di N.D. des Fontaines,
chiamata anche la "Sistina delle Alpi", iniziamo la lunga salita verso Col Linaire e Bassa di Sanson.
Pochi alberi, poca ombra, il sole ci cuoce lentamente, siamo nuovamente sulla Via del Sale.
Frank ci consegna i sacchetti del pranzo preparati dal rifugista francese, piatto forte: vaschetta di Tabulè e altre
chicche al posto dei soliti panini. Riprendiamo a pedalare, prossima tappa Rifugio Allavena per il pernottamento.
Siamo giusti nei tempi di marcia, quindi? Ovvio, deviazione verso il Balcone di Marta. Arrivo in punta, montagne, mare. 360 gradi di
spettacolo. Grazie per il fuori programma.
Discesa verso il Colle della Melosa, sede del rifugio, strada sterrata? Domani mattina la dobbiamo percorrere per
risalire, quindi giù per il sentiero. Iniziamo il rito che si interrompe bruscamente alla quattordicesima Moretti da 66cl con una terribile comunicazione
del gestore: "sono finite".
Il fuoristrada è vuoto! Il nostro bagalio? È già in camera, mitico Frank!
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Solo per quattro giorni: sterrate, sentieri, panorami, allegria... Quello che ogni cicloescursionista
sogna per 365 giorni.
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La Rocky Mountain ottima bici anche come cavalletto per autoscatto.
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Balcone di Marta, panorama a 360 gradi.
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Strade Militari Alpine, un patrimonio da proteggere. Pedalando verso il Passo Tanarello.
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Terzo giorno, oggi una tappa completamente sulla classica Limone P.te Ventimiglia, ma al contrario. Risaliamo
tranquillamente le pendici del Monte Grai, nella leggera e veloce discesa verso il Collardente primo, per fortuna unico,
incidente sanitario. Una pietra pizzicata dalla ruota anteriore colpisce Luca alla gamba. La medicazione ci permette di
notare che, come per la meccanica, anche per il materiale di pronto soccorso nulla è lasciato al caso.
Riprendiamo a pedalare, salita, la strada militare dal fondo pietroso è impegnativa, sole, caldo. Eccoci finalmente
tutti al Passo Tanarello, la fatica è finita, l'ora del pranzo è vicina ma anche il Rifugio Don Barbera non ci
sembra poì così lontano. Ci divide solo un lungo tratto abbastanza pianeggiante e la salita al Passo di Framargal.
Aprire il sacchetto viveri e continuare nel pomeriggio o spingere sui pedali fino al rifugio e terminare la fatica
giornaliera? La seconda opzione si rivelerà vincente. Dopo il pranzo a panini pensando al sacchetto viveri francese,
accompagnati dall'immancabile birra, il pomeriggio trascorre rilassandoci al sole pensando ai fantastici tre giorni
trascorsi, domani sarà una tappa breve è poi solo discesa.
Dopo colazione, carichiamo per l'ultima volta i bagagli, pochi metri di sterrato e iniziamo a percorrere la vecchia
strada cannoniera ridotta ormai ad un sentiero. Alterniamo tratti di salita tecnica a tratti di discesa leggermente
esposta, ma anche salite bici al fianco se non ti chiami Erik!
Raggiungiamo la croce di ferro della Cima di Bertrand, la "nostra cima Coppi", dai suoi 2481 m. riusciamo a
individuare quasi tutto l'itinerario di questo splendido e ora indimenticabile tour. Ultime foto, autoscatto.
Ci aspetta una lunga discesa, 1200 metri di dislivello tutti di single track…
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Dopo colazione e prima di agganciare i pedali, si controlla, lubrifica, registra.
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Frank al carico bagagli. Fondamentale la sua collaborazione, anche come biker.
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Erik e Massimo in un momento di serietà (finto), ottima e precisa la loro organizzazione.
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Ultima salita e immancabile autoscatto a Cima Bertrand, ora solo più discesa, Upega ci aspetta.
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LE TAPPE IN BREVE
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1° giorno: Upega, strada Limone Monesi, Passo di Framargal, Colle dei Signori, Via Marenca
fino a Baisse de Peirafica (Colle della Boaria, Colle di Tenda), Casterino. Distanza 55 km -
Dislivello 1735 m.
2° giorno: Casterino, San Dalmazzo di Tenda, La Brigue, Col Linaire, Bassa di Sanson, Balcone di Marta,
Rifugio Allavena. Distanza 48 km - Dislivello 1460 m.
3° giorno: Rif Allavena, Bassa di Sanson, Collardente, Strada militare, Passo Tanarello, Passo Framargal,
Rifugio Don Barbera. Distanza 42 km - Dislivello 1310 m.
4° giorno: Rif Don Barbera, Cima di Pertega, Colle Selle Vecchie, Cima Bertrand, Colla Rossa,
Via Marenca, Upega. Distanza 19 km - Dislivello 560 m.
Distanza totale 164 km, dislivello 5070 m.
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GRAZIE A:
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Erik Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro Guardiaparco AC - CAI Mondovì
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Franco Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro Settore Tecnico
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Massimo Orrizzonte Outdoor
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PARTECIPANTI:
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Alfonso AC - CAI Chivasso
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Beppe AC - CAI Chivasso
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Fabio AC - CAI Chivasso
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Fabrizio Torino
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Giorgio CAI Chiavari
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Giovanni AC - CAI Chiavari
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Luca CAI Chivasso
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PERCORSO EDIZIONE 2006
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1° giorno: dal Pian delle Gorre al Rifugio Don Barlera. Distanza 26 km -
Dislivello 1500 m.
2° giorno: dal Rifugio Don Barbera al Rifugio Allavena. Distanza 44 km - Dislivello 76 m.
3° giorno: dal Rifugio Allavena a Casterino. Distanza 48 km - Dislivello 1510 m.
4° giorno: da Casterino al Pian delle Gorre. Distanza 44 km - Dislivello 900 m.
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Parco Naturale e Riserve Naturali Speciali Alta Valle Pesio e Tanaro
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Orizzonte Outdoor - Servizi Turismo Attivo
Peveragno (CN)
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