|
|
|
Strade Alpine di Alta Quota
|
Chiediamo a tutti i frequentatori dei monti di segnalarci interventi, anche apparentemente
poco rilevanti, sulle strade di montagne: sistemazioni, asfaltature, nuove realizzazioni.
|
info@mtbcai.it
|
Maggio 2008
|
|
"Le strade militari alpine, un patrimonio da conservare"
|
Tavola rotonda nell'ambito del Festival della Montagna di Cuneo - 19 aprile 2008
|
Intervento di Gianfranco Garuzzo, Comitato Direttivo Centrale del CAI
"La posizione del Club Alpino Italiano" (.pdf)
Un breve riassunto dell'incontro di R. Bergese, Comm. Interreg. Cicloescurs. mtb LPV.
L'iniziativa, preannunciata da tempo, è stata l'occasione per un ulteriore ed utile confronto
sulla tematica della gestione delle strade di origine militare delle nostre montagne.
L'idea di organizzare un momento di dibattito in materia nacque nell'autunno scorso, quando
le Associazioni che dal 2004 in avanti avevano seguito la vicenda dell'asfaltatura del Colle
delle Finestre si ritrovarono, dopo che era stata promossa un raccolta di firme in opposizione
alla pur limitata regolamentazione dell'estate 2007 della stessa strada del Colle delle
Finestre e di quella dell'Assietta. In una serie di incontri presso il CAI di Pinerolo
si decise:
di lanciare una raccolta firme a sostegno del divieto di accesso (stabilito dalla
provincia di Torino) ai mezzi motorizzati "turistici" delle strade dell'Assietta e del Colle
delle Finestre;
di organizzare nelle Valli Chisone, Pellice, Germanasca e Susa una serie di cinque incontri
denominati "Noi nelle Alpi - Per un futuro possibile della montagna";
di promuovere l'organizzazione di un convegno sullo specifico tema delle strade militari alpine.
Positivo il fatto che a livello di CAI il discorso abbia visto il coinvolgimento oltre che
della Commissione Regionale TAM e della Commissione Cicloescursionismo, anche della Commissione
Escursionismo, del Comitato Scientifico e della TAM nazionale. Le oltre 2.200 firme raccolte
sono state consegnate in Provincia nelle settimane scorse. Gli incontri si sono conclusi il
18 aprile a Perosa Argentina e nel mese di maggio verrà presentata pubblicamente alle autorità
politiche della Regione una sintesi con le proposte emerse.
|
Il Convegno-Tavola Rotonda si è poi tenuto a Cuneo il 19 aprile organizzato dalla provincia
di CN e dalle Alpi del Sole, la struttura che coordina l'attività di tutte le sezioni cuneesi
del CAI e di altre sezioni limitrofe. Gli interventi si sono susseguiti in modo incessante
sotto la guida di Sergio Vizio, che delle "Alpi del Sole" è il Coordinatore.
In tale genere di incontri si ribadiscono, di solito, le posizioni delle Associazioni
"sensibili" alla tematica, all'interno di una dimensione quasi autoreferenziale, e si spera
nella presenza di amministratori-decisori con i quali confrontarsi. Così è stato a Cuneo.
Interventi di esponenti CAI e di CIPRA Italia hanno ribadito la necessità di una gestione del
patrimonio delle strade alpine, finalizzata
|
Sulla Via del Sale, Limone P.te - Ventimiglia
|
alla eliminazione, o almeno ad una radicale
riduzione, del traffico motorizzato in quota, privilegiando frequentazioni poco invasive
(escursionismo, biciclette, cavalli, turismo "dolce" in genere). Il tutto già detto da tempo,
anche in approfonditi documenti CAI e non solo.
Alcuni amministratori locali hanno riportato situazioni problematiche e positivi tentativi
di intervento per regolamentare e gestire situazioni specifiche delle vallate piemontesi.
Significativo
l'intervento di G. Garuzzo
(Comitato Direttivo Centrale del CAI) che ha riportato
quella che è l'attuale posizione ufficiale del Sodalizio: vietare l' accesso ai mezzi
motorizzati privati (tranne residenti ed emergenze), proibire raduni motoristici, investire
nella manutenzione nel rispetto delle caratteristiche costruttive originarie evitando
inopportune asfaltature, sollecitare gli enti responsabili ad attivare regolamentazioni,
creare un gruppo di lavoro regionale per realizzare il catasto delle strade militari alpine,
per raccogliere materiale documentale, per cercare collaborazioni con "altri" interessati,
per inserire le strade in itinerari storici e in ecomusei, per creare momenti di formazione
specifica per gli Operatori CAI. Insomma il tutto in perfetta linea con quanto elaborato
dalle strutture regionali CAI a partire dalla nota vicenda del Colle delle Finestre. Anche
un incoraggiamento per le Commissioni, le Sezioni, i Soci CAI che in questi anni hanno posto
all'attenzione di tutti la problematica.
Infine gli amministratori. B. Sibille (Assessore Montagna Regione Piemonte) ha ribadito quanto
già espresso in precedenti occasioni pubbliche, cioè che concorda con le nostre opinioni, ed ha
fornito alcune precisazioni sugli interventi che si faranno sulla cosiddetta "Strada dei
Cannoni" lungo la dorsale Valle Maira e Varaita. S. Dovetta (Assessore Montagna Provincia di
Cuneo) ha apprezzato i contenuti dell'incontro ed ha espresso la volontà della Provincia di
Cuneo di intervenire per risolvere i principali nodi problematici della viabilità alpina in
quota, Limone-Monesi in primo luogo, necessità ribadita anche da P. Grosso (Direttrice del Parco
Alta Valle Pesio e Tanaro).
Sicuramente non tutto risolto. Si tratta di andare avanti, inserendo nel patrimonio di
esperienze e di conoscenze i risultati della Tavola Rotonda di Cuneo. Positivo l'allargamento
del "giro": oltre alle già ricordate Commissioni CAI, pure il Coordinamento "Alpi del Sole",
anche con la disponibilità data ad organizzare l'incontro del 19 aprile, ha assunto un ruolo
di notevole coinvolgimento, favorendo così l'estensione del dibattito ad un livello sempre più
regionale.
|
Aprile 2008
|
|
Sabato 19 aprile 2006 in occasione del Festival della Montagna di Cuneo si terrà
presso il Centro Incontri Provincia una Tavola Rotonda su:
|
|
"Le strade militari alpine, un patrimonio da conservare"
|
|
La nostra Commissione è da tempo impegnata nel promuovere un utilizzo consapevole della
viabilità montana e per una più accorta gestione del patrimonio delle strade militari alpine.
Siamo tra i promotori di questo Convegno assieme alle Commissioni TAM PV, Escursionismo e
Comitato Scientifico LPV, l’organizzazione è affidata alle Alpi del Sole.
|
|
Scarica il programma (.pdf)
|
Febbraio 2008
|
Con l'inizio del nuovo anno il CAI (con altre Associazioni) si è rimesso al lavoro e,
dopo gli incontri di fine 2007 a Pinerolo, l'8 gennaio a Rivoli si sono gettate le
basi per programmare le attività 2008 sulla tutela, salvaguardia, regolamentazione
delle strade alpine in quota.
Di seguito potete scaricare in formato .pdf il sintetico verbale dell'incontro che permette
di conoscere gli argomenti trattati e le iniziative all'ordine del giorno.
Sul sito seguiranno aggiornamenti periodici.
Verbale della riunione del 8 gennaio 2008 a Rivoli
|
Novembre 2007
|
Il 2005 segna un momento decisivo nell'acquisizione, all'interno del CAI e non solo, della
consapevolezza del valore e dell'importanze delle strade di alta quota. Dopo le vicende legate
alla asfaltatura del versante sud del Colle delle Finestre, ora non passerebbero sotto silenzio,
come avvenne, gli interventi di asfaltatura di alcuni anni fa di alcune strade di origine
militare in Valle Maira. Da non sottovalutare il consenso che le proposte del CAI e di altre
Associazioni hanno avuto, ad esempio, presso la Provincia di Torino il cui Presidente nel maggio
2005 bloccò una delibera di sistemazione della strada dell'Assetta che, secondo noi, aveva degli
aspetti discutibili.
Le Istituzioni in genere hanno dimostrato interesse al confronto: tavoli di lavoro, un paio di
convegni (Susa e Saluzzo) … va bene e poi?
|
Poi la strada è ancora lunga, in gioco non ci sono
solo idee ed orientamenti, pure interessi, anche legittimi per carità, ma si tratta di scegliere
come gestire, il sistema di viabilità esistente in quota: nell'interesse immediato di pochi o
con una visione piu' lungimirante di tutela dell'ambiente montano che, tra latro, avrebbe un
ritorno economico piu duraturo. La regolamentazione dell'estate scorsa del Colle delle Finestre
(chiusura al transito delle moto) e dell'Assietta (chiusura al transito motorizzato nei festivi
di agosto con - il 12 agosto - bel raduno di escursionisti, bikers, cavalieri), benchè parziale,
va giudicata in modo positivo anche perché ha rappresentato una inversione di tendenza negli
orientamenti di qualche amministrazione comunale che comincia a rendersi conto che il turismo
non è solo quello motorizzato e che la mobilità "lenta" potrebbe rendere anche di piu', sia
ambientalmente che economicamente.
|
Strada per il Forte Pramand
|
Non tutti la pensano così: infatti durante l'estate in
Val Chisone e in Val di Susa è partita una raccolta firme promossa da qualche esercizio
commerciale contro la regolamentazione delle due strade provinciali. Per noi invece bisogna
partire dall'esperienza regolamentativa dell'estate 2007 per andare oltre. E allora CAI e
altre Associazioni (MW, Le Ciaspole, Lega Ambiente) si sono ritrovate a Pinerolo per lanciare
una controraccolta firme a sostegno del provvedimento della Provincia. Sono anche in corso
incontri tra Associazioni e Regione all'interno del discorso di revisione della legislazione
in materia. Inoltre alcune strutture regionali CAI stanno organizzando un convegno a gennaio
per andare avanti nel discorso e per organizzare ed unificare esperienza ed iniziative.
Sempre in Provincia di Torino c'è un progetto per realizzare una strada di collegamento tra
Locana e Monastero di Lanzo: ci è stato segnalato che i lavori non procedono per carenze di
risorse economiche, comunque la situazione va tenuta d'occhio.
|
Cartellonistica stradale al Colle dell'Assietta
|
Anche nel cuneese c'è del movimento. A fine agosto la Provincia di Cuneo ha presentato un
progetto di sistemazione della cosiddetta "Strada dei Cannoni" tra Valle Maira e Varaita.
Sistemazione o asfaltatura? Se ci sono strade che non devono proprio essere asfaltate sono
quelle di origine militare, vere e proprie forme di testimonianza e documentazione del passato
che vanno salvaguardate con interventi minimi rispettosi delle caratteristiche originarie e,
magari, chiuse al traffico che le ha trasformate in piste per rodei motoristici indiscriminati,
dannosi per l'ambiente delle Terre Alte e del manufatto in quanto tale. Associazioni
ambientaliste si sono già fatte sentire; le sezioni CAI delle Alpi del Sole stanno seguendo
il problema per capire bene quali sono le reali intenzioni della provincia.
Come si diceva all'inizio sul tema non sono piu' possibili scelte unilaterali e al di fuori di
qualunque confronto fra gli interessati.
|
|